Quarant’anni dal primo trapianto di cuore

0
32

Era il 14 novembre 1985 e nel bunker al pian terreno del Policlinico di Padova si compie un evento straordinario che di colpo fa compiere alla cardiochirurgia un salto che annulla 17 anni di ritardo, da quando il cardiochirurgo sudafricano Barnard ha effettuato il primo trapianto di cuore al mondo. Artefice della notta padovano un altro immenso cardiochirurgo, il professor Vincenzo Gallucci di appena 50 anni. Sul tavolo operatorio un falegname di Vigonovo, in provincia di Venezia, Ilario Lazzari. Il suo cuore nuovo arriva da Treviso, dal petto di un ragazzo di appena 18 anni, vittima con il suo motorino Ciao, il più ambito dai ragazzi dell’epoca, di un incidente stradale mortale. Il nostro direttore, Gianfranco Natoli, ha scritto un libro, “Vincenzo Gallucci, l’uomo, la scienza, il coraggio” stampato dall’Editore Tipografia Moderna di Montagnana. Il volume è stato presentato, proprio venerdì 14, nella sala Koch di palazzo Madama a Roma, sede del Senato della Repubblica Italiana, alla presenza di un centinaio di ospiti. Tra questi il professor Gino Gerosa, attuale direttore del Centro di Cardiochirurgia di Padova, in titolato proprio al professor Gallucci, e di molti dei familiari del professor Gallucci, come il figlio primogenito Stefano e Leonardo, uno dei sette nipoti.

CONDIVIDI
Articolo precedenteIntervento di Flavio Tosi
Articolo successivoLo scambio, una perla al teatro Musco di Catania
Giornalista professionista, saggista, vice presidente della Stampa Medica Italiana, ha pubblicato una ventina di libri a carattere prevalentemente medico, senza però mai disdegnare di occuparsi di storia, arte e società. Commediografo, una sua commedia, "Quella notte sulla Luna", è stata portata in scena e presentata in prima mondale dalla compagnia Il Palcoscenico, con la regia di Alberto Terrani e le musiche di Bruno Fabbri e Beppe Serio, nella storica villa Grimani di Noventa Padovana. Da atleta master si è dedicato prevalentemente alle maratone e alle ultramaratonete. Ha iniziato a correre nel 2004 portando a termine la sua prima maratona, ad Atene. Da allora ha partecipato e concluso altre quindici maratone tra le più importanti al mondo (tra le altre New York, Londra, Berlino, Stoccolma, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Treviso), diverse 100 km, due 100 chilometri a tappe (deserto del Sahara e Magraid), una 150 chilometri non stop (la splendida Boavista Ultramarathon in totale sussistenza alimentare), rappresentando l'Italia ai Mondiali Master di Riccione 2007 (maratona e 8 km cross), Clermont 2008 in Francia (mezza maratona), Lathi 2009 in Finlandia (1500 su pista e maratona), Goteborg 2023 in Svezia (mezza maratona). Premiato dal Coni Veneto come Atleta Master dell'anno 2009 per l'atletica. Ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina nel 2013. E' stato tedoforo alle Olimpiadi di Torino 2006. E' cavaliere all'Ordine al Merito della Repubblica Italiana su nomina del presidente Giorgio Napolitano